Ancora un’auto in fiamme a notte fonda a Frosinone

L'incendio lascia sospettare varie potesi su cui stanno indagando i carabinieri e gli esperti dei Vigili del Fuoco.

Un’altra vettura distrutta dalle fiamme a Frosinone a distanza di 20 giorni dal rogo di via Marittima. Il racconto dei fatti nell’articolo a firma di Ermanno Amadei pubblicato su Ciociaria Oggi.

«Due auto distrutte dalle fiamme in un arco di 20 giorni non fanno una tendenza e neanche un fenomeno, ma i due episodi, sia l’ultimo avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì in via Cesare Battisti, sia quello avvenuto in via Ma – rittima la sera del 19 marzo, seppur scollati tra di loro, hanno creato apprensione nella cittadinanza. Nel caso di via Cesare Battisti, le fiamme hanno letteralmente distrutto una Audi A2.

L’autovettura era parcheggiata nel pieno centro storico e le fiamme ed il denso fumo che si è sprigionato nel cuore della notte, all’1.30 circa, non poteva certamente passare inosservato. Il crepitio delle fiamme e il fumo nero, denso e ma – leodorante non ha tardato a diffondersi per i vicoli ed anche in qualche ramo scala il cui portone era stato lasciato aperto.

In molti, quindi, nonostante notte fonda, si sono riversati in strada per sincerarsi di quanto stesse    accadendo. L ’ immediato intervento dei Vigili del Fuoco è servito ad evitare che le fiamme si pro – pagassero ad altri mezzi par – cheggiati anche se i proprietari non hanno tardato a spostarle tutte lasciando isolata solo la vettura ormai ridotta ad una torcia.

Spenta anche l’ultima fiammella, la vettura era irriconoscibile e solamente i più esperti, dal pianale del mezzo ne potevano riconoscere la marca ed il modello. Il proprietario, originario della località Valle Fioretta, era ospite di una residenti di uno dei vicoli della zona. La velocità con cui si è propagato l’incendio lascia sospettare varie potesi su cui stanno indagando i carabinieri e gli esperti dei Vigili del Fuoco anche se, va detto, in loco non sarebbe stata trovata traccia di inneschi. Ciononostante nessuna ipotesi è stata esclusa anche se quanto avvenuto sembra essere ben diverso dall’incendio che il 19 marzo ha distrutto la Bmw X1 dell’avvocato Giuseppe Follaro in via Marittima. In quel caso, motivi di dubbio sulla matrice dolosa non vi sono. L’incendio è stato appiccato in prima serata e testimoni avrebbero riferito di aver visto un uomo scagliare nell’abitacolo dell’auto una molotov per poi fuggire.

Anche in quel caso la vettura è andata distrutta. Le indagini, anche in quella circostanze svolte dai carabinieri sono ancora in corso per stabilire autori e movente di quel fatto preoccupante su cui ancora non è stata fatta luce. Per l’incendio di via Cesare Battisti si attendono le risultanze dei primi rilievi per capire se la matrice sia dolosa o se il tutto sia riconducibile ad un fatto accidentale».

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