sabato 3 settembre 2016 redazione@frosinone24.com

Ambufest, polemica infinita: lo Snami replica alla Asl di Frosinone

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del Sindacato SNAMI.

«Il Sindacato SNAMI ha aderito alla sperimentazione degli ambufest nella convinzione di qualcosa di utile per la cittadinanza e di valevole per il ruolo della professione medica, ma ad un mese dall’inizio della sperimentazione stessa si sono evidenziate criticità e situazioni improprie di fatto, giudicate dallo SNAMI insanabili e quindi tali da obbligarci a chiedere alla Asl la interruzione del progetto stesso. Pertanto, al comunicato stampa della Asl dell’ 1/9/16, dal tono inopportunamente sarcastico, rispondiamo solo in considerazione della gravità degli accadimenti emersi ed emergenti, che riteniamo non si possano affrontare con modalità grossolane, superficiali, imprecise, e denuncianti scarsa conoscenza della materia tecnica e contrattuale in merito all’oggetto. Ci prefiggiamo con questa nostra nuova, di iniziare ad indurre la Asl a riportare il dibattito su un piano di serietà argomentale e di imparzialità, comprendente anche gli aspetti amministrativi, concorsuali, organizzativi e di compromessa immagine pubblica, emersi dai giornali, in merito agli ambufest, oltre le note tematiche sanitarie.

Questione marketing: da una parte il comunicato Asl afferma, con fare inopportunamente moralistico, che il cittadino non è un consumatore ma un utente e che la sanità non è un prodotto ma un servizio, ma dall’altra, alla stregua di un comune venditore di merci, la Asl spende 18.910 (diciottomilanovecentodieci) euro della comunità per l’acquisto di inserti pubblicitari da Iniziative Editoriali srl, al fine di reclamizzare il prodotto ambufest ai cittadini consumatori (delibera n° 1069 dell’11/08/16). Almeno la creanza di tacere su questo argomento.

Rispetto la chiusura degli ambufest lo SNAMI precisa che, se fosse stata prerogativa propria del Sindacato, l’ambufest sarebbe già terminato. Ma tale responsabilità ha il dovere di assumersela la Asl. Chiarisce inoltre che, se in una riunione indetta nel periodo di ferragosto (18/08/16) si decide di trasbordare forzosamente i pazienti dalla Guardia Medica agli ambufest, senza giustificato motivo se non quello della ricerca della sopravvivenza dell’ambufest stesso, si attesta automaticamente e palesemente il completo fallimento dell’obiettivo primario dell’operazione sperimentale: la riduzione degli accessi ai Pronto Soccorso. Tentare di affermare il contrario è la difesa dell’indifendibile e la negazione dell’evidenza.

Lo SNAMI ribadisce e conferma che ambufest è un doppione della Guardia Medica, istituzione contrattualmente impegnata, da sempre, nell’attività AMBULATORIALE oltre che domiciliare. Il contratto di lavoro della G. M. prevede infatti le visite ambulatoriali, regolarmente effettuate da circa quarant’anni in tutte le sedi d’Italia, Frosinone compresa. L’affermazione della Asl, secondo cui la G. M. è addetta esclusivamente alle visite domiciliari, cercando con questo giustificazione alll’ambufest addetto alle sole visite ambulatoriali, ci appare denoti la mancata conoscenza del contratto di Guardia Medica e della realtà lavorativa pluridecennale annessa, oltre la superficialità e l’improvvisazione con cui ci si avventura nelle dichiarazioni.

Lo SNAMI chiarisce che la Asl, fornendo con il comunicato stampa solo i numeri in entrata all’ambufest, non ha assolutamente rappresentato l’indicatore di efficacia dell’ambufest stesso, che risulta essere, lo ripetiamo e ripeteremo a oltranza, la riduzione degli accessi ai Pronto Soccorso. Anche se le entrate all’ambufest fossero state dieci volte più numerose rispetto al dichiarato, dal punto di vista tecnico per le finalità del progetto non cambierebbe una virgola. Va rilevato come la mancata valutazione dell’ente rispetto la ricaduta dell’attività dell’ambufest sui Pronto Soccorso nel ridurne gli accessi, si sia risolta, artatamente a nostro avviso, con una argomentazione contorta, inconsistente, fuorviante e da cui traspare anche una scarsa capacità autodifensiva, evincibile nella ammissione che “ …..Nessuna analisi e valutazione è stata eseguita sugli accessi ai Pronto Soccorso ….”!!!

Le risposte che ci attendevamo dalla Asl erano ben altre.
Innanzitutto avremmo voluto, fortemente, la rassicurazione che gli ambufest della Asl di Frosinone non sono sotto la lente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Che, coi fatti alla mano, non corrisponda al vero quanto riportato ed evinto dagli organi di stampa:

A) che i tre coordinatori fossero presenti al tavolo tecnico degli ambufest prima dell’avviso pubblico;

B) che “… siamo di fronte a una evidente e macroscopica spartizione di incarichi avvenuta… sotto l’egida della direzione generale della Asl…”

C) che :”…. la Asl di Frosinone non è nuova a nomine che poi si risolvono in una nullità insanabile…”
Secondo lo SNAMI, sono queste mancate risposte che si aggiungono e ben superano per significatività i motivi tecnici sanitari precedentemente esplicitati dal Sindacato, e già sufficienti per chiedere l’abolizione degli ambufest, che rendono ineludibile per la Asl il provvedimento di chiusura».

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