21 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Allarme disoccupazione in Provincia di Frosinone: superati i 63 mln di cassa integrazione (+27% rispetto al 2011)

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del Dott. Vincenzo De Nisi, segretario provinciale Fenadip

“La crisi che ha colpito il nostro paese ha portato i dati di disoccupazione e cassa integrazione a livelli da record. Considerando anche le migliaia di persone in cassa integrazione, infatti, nel Lazio la percentuale di disoccupati tocca il tetto del 10%. Sono state superate le 63milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 27% rispetto allo scorso anno e con un’alta concentrazione nelle provincie di Roma e Frosinone. Dal rapporto su occupati e disoccupati dell’Istat emerge che nel primo trimestre del 2012 il tasso di disoccupazione regionale è aumentato del 2,1% arrivando al 10,48% rispetto all’8,85% del 2011. Il numero degli occupati, invece, dai primi tre mesi dello scorso anno a quelli dell’anno in corso, è ridotto di 15mila unità. L’istituto rileva infine che, nel primo trimestre, le persone in cerca di lavoro nel Lazio sono 263mila nel 2012 rispetto ai 207mila dello stesso periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda la provincia di Frosinone, i dati diffusi dall’Istat rilevano (nel 2011) un tasso di disoccupazione pari al 9,2%; ma ben più gravi sono i dati che riguardano i giovani: in provincia di Frosinone infatti si arriva a toccare il 37% di disoccupati di età compresa tra i 15 e i 35 anni. Numerosi anche i posti di lavoro a rischio: secondo la ricerca Cribis, nel Lazio sono state 897 le aziende che hanno dichiarato il fallimento nel 2012; nella nostra provincia 56 aziende medio-grandi fanno ricorso ad ammortizzatori sociali, e non dimentichiamo di tener conto delle piccole imprese che sempre più sono costrette addirittura a cessare l’attività. Tra i casi più eclatanti e ormai tristemente sempre più presenti nella cronaca provinciale anche tra le aziende di rilievo che hanno imboccato la via del default, quelli delle Terme di Fiuggi, dell’Ilva di Patrica, della Marangoni, della Videocon e della Frosinone Multiservizi/Servizi Strumentali.

Più in generale, diminuiscono i posti di lavoro disponibili: l’indagine del sistema informativo Excelsior di Union Camere e Ministero del Lavoro registra che nella nostra regione sono previsti, per l’ultimo trimestre del 2012, 7.840 posi in meno di cui 940 solo nella provincia di Frosinone. Inoltre si amplia sempre più la forbice tra lavoro stabile e contratti di lavoro a termine o di collaborazione con cifre che riportano il 19% per il lavoro stabile contro l’81% per altri tipi di contratto che non assicurano alcuna stabilità al lavoratore.
Nella nostra provincia il campo dell’edilizia è sicuramente quello colpito maggiormente: ben 120 sono le imprese in crisi per un totale di 3.300 posti a rischio: non solo imprese edili, ma anche tutte le aziende ad esse collegate scongiurano il peggio. Se a fine anno non verranno riconfermate le casse integrazioni per il 2013, il 40% dei lavoratori nel settore edile perderà il posto di lavoro.
Un quadro che non lascia spazio ad alcuna interpretazione positiva e che obbliga le istituzioni del territorio ad una urgente ed indifferibile azione a salvaguardia dei nostri lavoratori”.

Menu