11 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Acea, Alessia Savo all’attaco: “I Sindaci non periranno più per le decisioni degli Dei dell’Olimpo!”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del sindaco di Torrice, Alessia Savo

“Chiunque avesse intenzione di far passare come atti di populismo e demagogia quelli posti in essere dai coraggiosi Sindaci e dalle valorose associazioni del territorio, da oggi deve sapere che non gli sarà più permesso. Tacciare di malafede o scarsa conoscenza della materia, chi pretende di risolvere il contratto con Acea, e quindi i Sindaci che si sono espressi in tal senso, sta completamente alterando lo stato delle cose, cercando di dar lezioni a chi forse, affermando con forza certe posizioni, è supportato da dati, informazioni e strategie ben chiare che lasciano invece gli stessi stupefatti sulla possibilità di una nuova transazione.

E’ assurdo, infatti, che chi è chiaro e deciso sul da farsi debba essere tacciato di far demagogia quando invece da 10 anni un nutrito gruppo di rappresentanti del popolo, elude di rispondere ai bisogni dei cittadini, trincerandosi dietro la continua necessità di chiarimenti che non arrivano mai. E’ lo stesso atteggiamento che ha portato a non deliberare la tariffa e per cui oggi l’Ato 5 è commissariato.

Perché ad esempio dovrebbe risultare credibile la giustificazione del PD sulla propria richiesta di rinvio della trattazione dell’ argomento, se questa è supportata da dichiarazioni  che lasciano intendere la possibilità’ di dissesto finanziario dei Comuni per le spese legali che potrebbero scaturire dai contenziosi con Acea! Forse il PD non è a conoscenza, e questo è inquietante , che quelle spese legali di cui tanto si preoccupano, rientrano in quel canone concessorio di oltre cinque milioni di euro che la società non versa all’ Ato 5 e quindi ai comuni dal 2007! Siamo sicuri che la parte politica in questione è davvero priva di pregiudizi? Come potrebbe esserne priva se è la stessa parte che ha promosso in passato la ormai tristemente famosa transazione del 2007?

Transazione con cui 32 Sindaci, riconobbero ad Acea oltre 650 milioni di euro raddoppiando i costi operativi, e riducendo gli investimenti di 45 milioni di euro, senza alcuna motivazione.

I 32 sono stati tutti messi in mora dalla Corte dei Conti ed il procedimento è ancora in corso. Il frutto del loro operato pende ancora sulle nostre teste e su quelle degli utenti. Infatti, come pur spiegato dall’ avvocato Gemma nel corso dell’ audizione del 9 settembre, la stessa delibera del Commissario ad acta, che ci condanna a riconoscere ad Acea 75 milioni di euro, si basa proprio su quella transazione e sulla revisione del piano proposto da Acea piuttosto che sul Piano d’Ambito base di gara per la concessione del servizio idrico integrato.

Questo imporrebbe che quei Sindaci, ancora in cerca di chiarimenti, e di cui non ne ebbero necessità nel 2007, si alzassero in assemblea e ne dessero loro ai presenti, cioè a tutti quei Sindaci, che ancora oggi sono sottoposti a quel terrorismo psicologico e disinformativo teso ad ottenere da parte della società’ gli stessi vantaggi di allora, attraverso una prospettiva di conciliazione che nient’ altro sarebbe che la seconda puntata di uno scandalo di cui nessuno oggi può non rendersi conto.

Sbagliare umano ma perseverare è diabolico. Allora i poveri Sindaci vennero rassicurati che quel riconoscimento rappresentava l’unica strada da seguire per evitare la messa in liquidazione di Acea e le conseguenti responsabilità per i danni apportati alla Società che era stata vittima di un’azione fuorviante rappresentata da un Piano d’Ambito falso.

Oggi gli stessi sono ancora sotto giudizio. Io invito a riflettere su quanto già accaduto e auspico che i miei colleghi questa volta sappiano prendere la giusta decisione sulla base delle loro informazioni, informazioni che possiamo condividere ed analizzare congiuntamente essendo consapevoli del fatto che la segreteria tecnico operativa, a cui dovrebbe competere informarci e supportarci, ha fallito nel suo compito.

Forse è per questo che si è sempre non in grado di decidere! Necessario uno scatto di orgoglio e di dignità da parte di tutti i Sindaci che non possono continuare ad esser trattati da incapaci, con il sol compito di alzar la mano e prendersi gli insulti dei cittadini durante le assemblee , dove ci si presenta privi di ogni supporto tecnico e amministrativo.

L’ esempio eclatante è l’atteggiamento vergognoso di Consulta (composta da nostri colleghi), Presidente Ato (Commissario Patrizi) e STO che hanno già deciso per una nuova transazione e non hanno sentito il dovere di informarne l’ assemblea dei Sindaci e gli utenti. Mortificante è il ruolo a cui ci vogliono relegare, ma questo non sarà più permesso.

Non accadrà quanto accadde nel 2007. Questo chiamatelo pure populismo ma sappiate, cara Consulta, cara STO, e carissimo Giuseppe Patrizi, che questa volta il misfatto non verrà compiuto e che i Sindaci non periranno più per le decisione degli Dei Dell’ Olimpo!”

Alessia Savo – Sindaco di Torrice

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