Alatri politica: Caponera vs Di Fabio

Chi ha il compito e vuole gestire a tutti i costi un settore come il sociale, occupandosi di persone che non hanno avuto dalla vita la stessa fortuna che noi, caro assessore e caro vice sindaco, abbiamo avuto, deve avere il coraggio di assumersi la responsabilità quando si creano situazioni incomprensibili, e non spostare il discorso accusandomi di aver detto un guazzabuglio di bugie, che di fatto lo stesso Di Fabio non smentisce e ammette scrivendo: “mancano i pareri igienici sanitari”, “a breve verranno realizzate le docce”, e quando parlo di pareri, Lei signor sindaco sa benissimo che è il responsabile del servizio, e che a quanto pare oggi non c’è ma che , come è suo solito, costringerà prossimamente ad occuparsene!! Signor sindaco perchè non prova a spiegare che tipo di requisiti devono avere le strutture che ospitano queste persone con disagi più o meno gravi, visto che la normativa la conosce bene, e l’assessore ai servizi sociali lo fa a tempo indeterminato. E’ una bugia se dico che il gestore vincitore della gara, in base ad un capitolato, non può cambiare le regole prima della scadenza? E’ una bugia se su quel capitolato c’è scritto che i locali devono essere messi a disposizione dal gestore rispettando le normative per la disabilita? Dico ancora bugie se dico che dove erano prima tutto questo c’èra? Vede io mi aspettavo una sua smentita su tutto questo, non lo ha fatto perchè sa che ho ragione! Le rifaccio la domanda, perchè ha spostato questo servizio da una struttura idonea, ad una dove manca tutto? A chi serviva questa propaganda sfruttando queste persone? E le chiedo per la seconda volta, chi ha firmato per questo spostamento? Aspetto fiducioso che chi amministra, pagato dai contribuenti me compreso, ha l’obbligo di dirci la verità su quello che è successo, e ha l’obbligo di fare rispettare le regole ai gestori dei servizi comunali, certo noi non vogliamo pensare che ci siano interessi, ma ci viene altrettanto difficile non avere qualche dubbio, perchè se pensiamo che per aprire una qualsiasi attività, anche per vendere le calzature, non si ottiene l’autorizzazione senza il parere igienico sanitario, figuriamoci in questo caso, in questo stanzone frequentato da persone con disabilità anche gravi non si acquisiscono pareri cosi vincolanti, per tutelare la salute di chi li frequenta! Vede Di Fabio, capisco quei genitori (che lei dice essere felici) che non possono lamentarsi per paura che il servizio venga sospeso in attesa di una nuova sistemazione, questo lei lo sa benissimo, ma quello che Le importa è solo fare propaganda!! Ultima cosa, mi hanno detto che oggi è stato portato un divano, forse regalato da qualcuno, meglio di niente!! Uno stanzone privo di tutto non è la soluzione per chi ha problemi seri, è solo forse,tenere in pace la propria coscienza continuando ad occuparsi di cose che rendono a voi molto di più!!!

Pasquale Caponera P.A.

Menu