lunedì 22 luglio 2013

ALATRI – Domenica 28 prestigioso concerto in Cattedrale con l’organista Maria Violanti

Domenica 28 luglio 2013 ore 18,30, presso Cattedrale S.Paolo Apostolo, Acropoli di Alatri, “Concerto d’Organo”. In collaborazione con il Comitato per l’Organo Italiano. Organista: Maria Violanti.

Programma
Anonimo secolo (secolo XVIII)

  • Toccata per l’Offertorio

Baldassarre Galuppi (1706 – 1785)

  • Sonata in sol minore

Giuseppe Sarti (1729-1802)

  • Sinfonia per Organo (Allegro, Rondò, Allegro)

Gaetano Piazza (secolo XVIII)

  • Sonata in Fa maggiore

Niccolò Moretti (1763 – 1821)

  • Sonata in Sol maggiore

Giovanni Simone Mayr (1763 – 1845)

  • Sinfonia per Organo

Luigi Vecchiotti (1804 – 1863)

  • Marcia in Do maggiore

Giovanni Quirici (1824 – 1896)

  • Polka marziale per dopo la Messa

Maria Violanti

  • Berceuse

Maria Violanti – Diplomata con il massimo dei voti in Organo e Composizione Organistica e in Composizione. Concertista d’Organo, Direttrice di Coro di Voci Bianche e attiva compositrice. Ha composto e pubblicato composizioni per Organo, musica da camera, per Orchestra, per Coro, manuali didattici di Teoria, ritmica e percezione musicale per i Trienni di nuovo Ordinamento nei Conservatori e un Saggio storico-bibliografico dal titolo ”Dal Teatro alla Cantoria: Maestri di Cappella dell’800 italiano”. È fondatrice del “Comitato per l’Organo Italiano” che si occupa di catalogazione e rivalutazione del patrimonio organario del Lazio . Ha insegnato Organo e Canto gregoriano nei Conservatori “G. B. Pergolesi” di Fermo e “L. Campiani” di Mantova, Teoria e Solfeggio presso i Conservatori “G. Bellini” di Palermo, “A. Vivaldi” di Alessandria; dal 2009 è docente di Teoria Ritmica e Percezione musicale e di Tecniche Contrappuntistiche e Tecniche Compositive presso il Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.

PUBBLIREDAZIONALE - Un lavoro costante ed equilibrato svolto per un periodo compreso tra le sei e le otto settimane è in genere ideale per poter recuperare le facoltà motorie e reimpossessarsi della propria quotidianità.