mercoledì 14 gennaio 2015

Aiutiamo questo padre a dar voce al suo ed a tanti altri studenti ciociari

Ci scrive un lettore chiedendo di dare più visibilità alla vicenda dell’accorpamento del Liceo Artistico Statale di Frosinone con un Istituto Professionale.

«Generalmente non faccio queste cose, ma vi prego di dare visibilità a questo articolo dove si denuncia il tentativo di cancellare il Liceo Artistico Statale di Frosinone, accorpandolo con un Istituto Professionale. Con tutto il rispetto per gli Istituti Professionali, premetto che io provengo da un istituto tecnico industriale, ma, veramente la proposta formativa tra le due realtà mi sembra troppo lontana.

Io seguo costantemente il lavoro che svolge mio figlio in questo liceo, e credetemi, il rapporto con una scuola professionale o tecnica che sia, è davvero improponibile. Vorrei solamente ricordare a chi ha avuto questo “colpo di genio” che il nostro paese è riconosciuto in tutto il mondo, oltre che per la professionalità ed il manifatturiero, anche e soprattutto per l’arte e la cultura, noi deteniamo il 75% del patrimonio culturale, storico ed artistico di tutto il mondo, abbiamo esportato più cultura , arte, spettacolo, musica di chiunque altro.

Dobbiamo assolutamente continuare a mettere a disposizione la giusta preparazione culturale e formativa possibilmente in strutture idonee, per continuare a formare i nostri ragazzi nell’arte e nella cultura. “Un uomo che sa, è un uomo libero” Aiutatemi a dare voce a questi ragazzi. Grazie»

Pier Luigi

ECCO L’ARTICOLO DI CUI PARLA PIER LUIGI, DIFFUSO IERI DALLA RETE STUDENTI LAZIO
«Sosteniamo con forza e determinazione le iniziative portate avanti dagli studenti del Liceo Artistico e dai rappresentanti per difendere la propria scuola. Lo slogan “Io sto con Anton Giulio Bragaglia” non fa riferimento solo alla decisione di cancellare il nome della scuola perché con quelle parole si esprime tutto il disagio provato dagli studenti e dai docenti dopo l’approvazione di uno scriteriato piano di dimensionamento. A partire dall’inspiegabile accorpamento con un istituto professionale la cui offerta formativa è completamente diversa. Il tutto in una struttura relativamente nuova ma lontana dal centro di Frosinone, difficilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblico, e non adatta alle esigenze e all’offerta formativa di un liceo artistico a causa dell’insufficiente numero di laboratori. Poi la proposta di cancellare il nome del liceo artistico. Per venerdì pomeriggio gli studenti del Liceo artistico Anton Giulio Bragaglia di Frosinone hanno lanciato un sit in sotto la loro scuola in contemporanea allo svolgimento della seduta del consiglio d’istituto. “Saremo ancora una volta al loro fianco per dimostrare che un’altra idea di scuola è possibile, dove la riorganizzazione degli istituti non sia dettata da fini economici e clientelari ma dal miglioramento dell’offerta formativa. Siamo fortemente convinti – conclude Rebecca Princi della segreteria provinciale – della necessità di formare poli scolastici nella provincia in base all’affinità dei loro percorsi di studio”».

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