lunedì 17 giugno 2013

FROSINONE – Aeroporto “G. Moscardini”: Corso Operatori Sicurezza, tutela, uso della forza e limiti legali

Giovedì 13 Giugno, presso l’Aula Multimediale dell’Aeroporto “G. Moscardini” si è tenuto il “Corso Operatori alla Sicurezza: tutela, uso della forza e limiti legali” al quale hanno preso parte il personale dello Stormo ed alcuni Frequentatori di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato. Il Comandante del 72° Stormo, nel dare il benvenuto ai relatori ed al personale intervenuto, ha voluto sottolineare come il filo conduttore che accomuna le varie tipologie di sicurezza, dalla Sicurezza al Volo, alla Sicurezza sul luogo di Lavoro, alla Sicurezza garantita dagli Agenti alla Sicurezza a favore dei cittadini, sia l’importanza del coltivare tale concetto giorno dopo giorno quale valore aggiunto indispensabile per ogni azienda, comunità o organizzazione.

L’Agente alla Sicurezza, ruolo definito e regolamentato dalla legge, garantisce la sicurezza per i cittadini dello Stato ed inoltre si occupa di fronteggiare emergenze e gravi necessità collettive nel reiterante obiettivo dell’incolumità pubblica. Il Corso si è diviso in due parti, una prima parte mattutina ed una seconda parte pomeridiana. Nella mattinata i due relatori sono stati il Dott. Giuseppe Noschese, Responsabiloe U.O. Iter Diagnostico e Prima Gestione del Paziente Traumatizzato presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli e la Dott.ssa Cristina Pagliarosi, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Frosinone in qualità di Psicologa.

Il Dott. Giuseppe Noschese ha illustrato quali possano essere le conseguenze mediche che scaturiscono da un evento traumatico di collusione mentre la Dott.ssa Cristina Pagliarosi ha parlato nello specifico dello stress emotivo al quale è soggetto un Agente alla Sicurezza durante un ipotetico intervento di colluttazione. Nel pomeriggio sono intervenuti l’Avv. Penalista Massimiliano Contucci, che ha spiegato nel dettaglio quelli che sono i limiti legali della legittima difesa e dell’uso legittimo delle armi; il Dirigente della DIGOS di Frosinone, Dott. Cristian Bertolotti, che ha illustrato quale è lo scenario attuale sia locale che nazionale ed internazionale dei fenomeni terroristici ed eversivi. Ha chiuso il convegno l’intervento dell’Istruttore di Difesa Personale Andrea Citarelli che ha evidenziato quali siano i principi basilari che ogni Operatore deve mettere in atto per salvaguardare se stesso e coloro i quali è chiamato a difendere.

La conferenza, grazie alla presenza di relatori specializzati nei vari settori, è stato un momento importante per approfondire le tematiche legate alla sicurezza dell’Agente in particolare durante quelle che sono le situazioni in cui è chiamato ad intervenire cercando di evidenziare e sviscerare le varie problematiche inerenti tale aspetto. In particolare nell’ambito della sicurezza la formazione, l’addestramento e la prevenzione sono aspetti fondamentali al fine di rendere consapevoli gli operatori di quali possano essere i rischi ai quali il particolare lavoro svolto li espone. L’oggetto della conferenza è di grande importanza per il personale militare del 72° Stormo poiché, nell’ambito di operazioni fuori area, potrebbe trovarsi ad assolvere un ruolo paritetico a quello dell’agente alla sicurezza. La normativa applicata sarebbe sicuramente differente ma quella che può essere la situazione psicologica e quindi l’importante formazione di cui si necessita non divergono molto.

Dal 1999 gli elicotteri ed il personale del 72° Stormo di Frosinone sono stati rischierati in vari realtà operative internazionali fra le quali Albania, Kosovo, Eritrea ed Afghanistan. La missione essenziale delle Forze Armate è la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzione da ogni possibile minaccia. Tale missione negli anni è significativamente mutata in funzione dell’evoluzione dello scenario internazionale.

[nggallery id=78]