8 dicembre 2015 redazione@ciociaria24.net

Aeroporto civile di Frosinone: tutti i nodi vengono al pettine

Le ultime vicende sulla questione aeroporto civile di Frosinone ci danno la possibilità di ricordare a chi ha la memoria corta, o che cerca di ribaltare la verità, che chi si è sempre schierato contro tale scellerato progetto, sostenendo e condividendo le ragioni del comitato “No aeroporto di Frosinone”, siamo stati noi di Rifondazione Comunista.

Il nostro non è mai stato un no immotivato, perché vedevamo nel progetto l’ennesima manovra propagandistica che prometteva migliaia di posti di lavoro per puro clientelismo elettorale. Su quell’area invece chiedevamo e chiediamo tutt’oggi una seria progettazione di bonifica ambientale e rilancio di un economia sostenibile per l’intera Valle del Sacco.

Purtroppo, invece, milioni di euro sono stati sperperati in progettazioni che non hanno portato nulla, almeno non per il bene comune. Va ricordato, inoltre, che quella battaglia politica ci costò l’estromissione dell’allora assessore Francesco Giorgi dalla giunta provinciale guidata dal presidente Francesco Scalia.
Fummo rapidamente estromessi senza nessuna possibilità di chiarimento. La contrarietà e la critica motivata non erano una risorsa per quella giunta provinciale.

Bisognerebbe oggi rivolgere ai sostenitori di tale progetto alcune domande: dove sono le migliaia di posti di lavoro promessi? Quali sono le motivazioni per cui avete smesso di battervi per la realizzazione del progetto? Quante cose si potevano realizzare per il bene comune con i milioni di euro finanziati alla Società Aeroporto di Frosinone?

Rifondazione Comunista Federazione di Frosinone
IL SEGRETARIO PROVINCIALE
PAOLO CECCANO

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