19 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

ABBATE: “Monti sta capovolgendo i principi della Costituzione”

“Deboli con i poteri forti, rappresentati dai grandi interessi economici e dai banchieri, cui tutto permettono in nome di sua maestà lo spread, questi tecnici che ci governano senza la legittimazione del popolo si dimostrano proprio nei confronti di quest’ultimo particolarmente forti, vessatori, direi quasi sadici.  Sono riusciti a produrre, infatti, addirittura qualcosa di peggio dell’aumento delle tasse: la retroattività del peso fiscale.  Qualcuno li fermi. E’ questo l’appello che, a nome de La Destra, rivolgo all’eterogenea maggioranza, che si suole qualificare con l’acronimo ABC, che li sostiene. Fermateli prima che sia troppo tardi, prima che la situazione socio economica di questo paese degeneri al punto da divenire irrecuperabile.  Spulciando tra le pieghe del decreto sulla stabilità, si nota come siano riusciti a tassare persino le pensioni di invalidità e a ridurre le detrazioni previste a favore delle fasce deboli e a sostegno delle famiglie. Tagliare le detrazioni vuol dire solo aumentare il peso fiscale.  Monti, con il suo “squadrone della morte”, è riuscito a capovolgere uno dei capisaldi della giurisprudenza, quello relativo alla non retroattività della legge. Nel DDL sulla stabilità ha previsto che il taglio delle detrazioni è appunto retroattivo, a valere dal 2012. Una disparità per i cittadini che i diritti retroattivi non possono esigerli, ma i doveri, fiscali adesso, debbono assolverli.  Non solo: stanno aprendo anche un pericoloso “vulnus” costituzionale, attraverso il pernicioso provvedimento che per decreto elimina le Province, anche se da “buonisti e maestrini”, eufemismo voluto, hanno utilizzato il termine “riordino” per motivare l’assurda decisione. Se la Corte costituzionale non boccerà questo provvedimento, si aprirà un precedente non da poco. Chiunque lo volesse, da presidente del consiglio, potrà modificare a suo piacimento la Costituzione. E se qualcuno un giorno si svegliasse e decidesse per decreto che tutti quelli con i capelli biondi devono pagare le tasse e quelli con i capelli neri no, lo potrà fare.  Questo governo, che si dichiara strenuo difensore della legalità e della moralità, che insiste sul valore della famiglia, è quotidianamente smentito dai fatti, in un gioco di contraddizioni divenuto ormai intollerabile.

Antonio Abbate

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