A Frosinone c’è spazio ed interesse solo per il calcio?

L’articolo a firma di Pierfederico Pernarella pubblicato stamane su Ciociaria Oggi ci ricorda un’amara realtà che riguarda la città di Frosinone: una struttura sportiva fantasmagorica desolatamente vuota. Di seguito il resto di Pernarella.

«Mentre si progetta il nuovo, mega stadio del calcio, a poca distanza, al Casaleno, l’altro fiore all’occhiello delle strutture sportive di Frosinone se la passa male. Davvero male. Diciamo pure che peggio di così non potrebbe andare. Il palazzetto di viale Olimpia, dopo il ritiro dai rispettivi campionati del Basket Veroli e dell’IHF Volley, è attualmente inutilizzato.

Davvero un peccato per un palasport che, con i suoi 2.800 posti, risulta essere il secondo più grande del Lazio, dopo il Pala – eur di Roma. Un grande palazzetto vuoto che, in assenza di un cambio di rotta, rischia di rappresentare un bel far – dello finanziario per il Comune di Frosinone. I costi di gestione per una struttura di quel tipo sono alti e potrebbero diventare insostenibili. Soprattutto se non lo utilizza nessuno.

Ma le avvisaglie dei problemi di sostenibilità finanziaria dell’impianto, a voler vedere bene, c’erano già state negli anni d’oro. Lo dimostra la storia dei i canoni di utilizzo che la Basket Veroli e la IHF Volley in parte maggiore, e la Futsal calcio a cinque e la Nova Virtus Frusino Basket in parte minore o addirittura esigua, non hanno pagato nell’ultimo quinquennio.

La somma contesa è pari a 243.169 euro. Per tale importo, che è stato iscritto tra i residui attivi del bilancio comunale, l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Ottaviani ha avviato il procedimento di riscossione coattiva. La pratica è stata affidata all’Ica, la società che si occupa della riscossione dei tributi per conto dell’ente municipale.

Recuperare i crediti non sarà facile dal momento che quelle realtà sportive oggi non esistono più, ma si tratta di un procedimento dovuto anche per evitare che il debito si trasformi in un danno eriariale perseguibile dalla Corte dei Conti. La Basket Veroli e la IHF Volley hanno tentato di resistere fino allo scorso anno, ma durante la stagione si sono entrambe ritirate dai rispettivi campionati per problemi finanziari.

Una crisi che ha travolto gli sport cosiddetti “minori” che pure in Ciociaria, nel caso del basket e del volley, erano riusciti a raggiungere i livelli più alti. Qualcosa o più qualcosa, forse, nella gestione delle società sportive non ha funzionato, complici anche le traversie imprenditoriali dei rispettivi principali finanziatori. Fatto sta che oggi il palazetto del Casaleno, inaugurato soltanto nel 2007, è diventato una “ cattedrale nel deserto ”. Un palasport, per il momento, senza sport».

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