2.000 euro a Dem di Frosinone dalla Cpl Concordia ma l’ex tesoriere smentisce: «Non risultano bonifici»

L’inchiesta della Procura di Napoli che soltanto pochi giorni fa ha portato all’arresto del sindaco di Ischia ha sfiorato anche Frosinone. L’indiscrezione è stata riportata stamate sia su Il Messaggero (clicca qui), che su Ciociaria Oggi nell’articolo a firma di Giulia Abbruzzese. In sintesi, la cooperativa modenese coinvolta nelle indagini dei magistrati, la Cpl Concordia, avrebbe elargito un contributo anche al Partito Democratico di Frosinone, pari a 2.000 euro.

Sulla questione è intervenuto Gianni Nichilò, all’epoca tesoriere dei Dem ciociari, che ha Giulia Abbruzzese ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: Non risulta alcun bonifico a favore della Federazione di Frosinone: chi
ha ricevuto quei soldi, se veramente sono stati erogati, potrebbe essere anche un privato con la partita iva o qualche candidato alle elezioni comunali».

Nichilò afferma di aver controllato bene i conti escludendo categoricamente che i soldi siano finiti nelle casse della Federazione Provinciale: «Dai riscontri effettuati personalmente questa mattina (ieri per chi legge, ndr) alla Banca Unipol e relativi ai conti correnti del partito, non risultano bonifici effettuati a nostro favore da parte della cooperativa Cpl Concordia. E non avevo assolutamente dubbi, dal momento che il nostro è un bilancio approvato e pubblicato. Gli unici bonifici che compaiono sono quelli della Direzione nazionale, quando ancora erano in vigore i finanziamenti pubblici ai partiti; quelli della Direzione regionale e il versamento da parte di alcuni amministratori che avevano l’obbligo di devolvere il 10% dei loro emolumenti. Non capiamo, dunque, su quali basi si possa sostenere che il Partito Democratico di Frosinone abbia beneficiato di soldi erogati dalla coop modenese».

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